IdeeIspirazioniDesign dell’illuminazione del bagno: come rendere perfetto l’angolo beauty

Febbraio 25, 2022by Saria Abbate
Design illuminazione bagno pucciarelli architetti

(Illustrazione di Paola Pedrizzi)

Che si tratti di trucco o di parrucco, di regolare la barba o di sistemare le sopracciglia, i nostri clienti ci chiedono sempre più spesso di poter vivere il momento della cura di sé, come una coccola ed è per questo che dedichiamo sempre grande attenzione al design dell’angolo beauty concentrandoci, in modo particolare, sulla sua corretta illuminazione.
A tal proposito, abbiamo deciso di condividere qualche trucco (del mestiere) affinché possiate dedicarvi alla vostra bellezza in uno spazio a sua volta bello ma anche funzionale!

In primo luogo facciamo attenzione a:

Collocare l’angolo beauty in modo che le fonti di luce naturale (finestre o balconi) non si trovino alle nostre spalle per evitare di creare una zona d’ombra con la nostra stessa sagoma e, al tempo stesso, evitare alla luce riflessa dallo specchio di abbagliarci.

Successivamente ci concentriamo sull’illuminazione artificiale con la quale rendere godibile l’utilizzo del nostro specchio!
Trattandosi di un tipo di illuminazione strettamente tecnica, cioè volta allo svolgimento di una funzione specifica, dobbiamo porci dei quesiti mirati al miglior utilizzo prima di scegliere la luce alla quale affideremo la nostra vanità!
Il mercato offre centinaia di prodotti adeguati a questo scopo ma avere troppe possibilità, spesso, può creare più confusione che risultati soddisfacenti. Alcuni elementi fondamentali da tenere in considerazione per illuminare bene il nostro angolo make-up saranno la temperatura della luce e la resa cromatica (CRI) dei corpi illuminanti:
Una luce “naturale” ha una temperatura compresa tra i 3500 e i 4000 gradi Kelvin mentre la resa cromatica è indicata sulle confezioni degli articoli in commercio dalla sigla “CRI” seguita da una cifra compresa tra 0 e 100 (dove il 100 rappresenta i colori reali degli oggetti illuminati dal sole).

Per una migliore illuminazione del bagno, il migliore articolo capace di donare un’ottima illuminazione dell’angolo beauty, avrà quindi un CRI il più possibile vicino al 100.

Abbiamo le indicazioni “tecniche” di base sull’illuminazione, ora chiediamoci:

Come posizionare le fonti di luce del bagno per un’ottima illuminazione? Con che criterio organizzare le nostre fonti di luce in modo da non creare zone d’ombra sul nostro volto riflesso?

La fonte di luce del nostro angolo beauty, deve essere posizionata alla medesima altezza del nostro viso, preferibilmente schermando la luce stessa tramite un vetro satinato per ottenere un’illuminazione omogeneamente diffusa evitando così il rischio di essere abbagliati da fastidiosi riverberi provenienti dalla superficie riflettente.

Che design avrà l’illuminazione del nostro bagno?

Una scelta di stile! Per dar vita ad un ambiente che rappresenti il nostro gusto tramite forme, finiture e colori, valutiamo insieme qualche possibilità:

Illuminazione dal design Romantico

Un paio di applique ai lati dello specchio, dalle linee più o meno contemporanee, saranno delle fedeli alleate della nostra bellezza andando ad illuminare il nostro volto in maniera diretta e frontale.

Illuminazione dal design Glamour

Degli elementi pendenti dal soffitto, tipo “gocce” o vere e proprie lampade a bulbo nudo, daranno un tocco di design senza rinunciare alla funzionalità richiesta.

Illuminazione dal design Minimal

Uno specchio retroilluminato, fornito quindi di strip led “nascoste” dallo specchio stesso (privo di cornice) oppure con elementi al Led applicati sulla stessa superficie specchiante ci daranno un ingombro praticamente nullo e un risultato assolutamente soddisfacente.

Illuminazione dal design Moderno

Se non sappiamo rinunciare al design dei faretti che ci illuminano “dall’alto” nulla è perduto, a patto di fare attenzione a degli elementi molto specifici nella progettazione dei nostri punti luce: in questo caso dovremo necessariamente scegliere faretti con un’apertura del cono di luce superiore ai 100°.

E se volessimo optare, invece, per dei tagli di luce o una “mensola luminosa” da posizionare al di sopra dello specchio? Come per i faretti, sarà importante illuminare lo spazio centrale che si andrà a creare tra il soggetto e la superficie riflettente in modo che il fascio luminoso possa evitare di colpire direttamente il volto creando delle ombre dovute alle zone più sporgenti quali fronte, naso, zigomi e labbra.

La Regina Grimilde non sapeva che, per essere la più bella del reame, non avrebbe dovuto interrogare lo specchio né addormentare le fanciulle più giovani e carine di lei…

Le sarebbe bastato rivolgersi a noi: Pucciarelli Architetti, per dedicare un’attenzione maggiore al design del suo angolo beauty, in modo da soddisfare la sua vanità senza distribuire mele avvelenate a nessuno!


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